La birra dell'estate...
La Meteor di Giancarlo
Bionda Spaziale
Morettona lowcost porcaro
Ceres doppio malto
SETTEMBRE 2010
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CHARTS DIECI VETRINE IN CENTRO  COMMENTS (19)

Esordio della nostra nuova collaboratrice/inviata/ciclone Alice aka WonderLand. Benvenuta!

DIECI VETRINE IN CENTRO
La moda fuori dagli schemi di una Torino very (para)cool.


Per chi vuole uscire dal circuito delle grandi marche e grandi prezzi, dei modelli scontati e rifatti, rivisti, riciclati da tutti, delle vasche affollate e indisponenti sotto i portici del centro.
Per non rischiare mai di trovare ad una festa un’amica vestita uguale a te, imparando che gli abiti possono dire molto di chi sei e tu sei unico e inimitabile. Imparando che la moda è arte e la costruzione di uno stile originale un’opera straordinaria.
Dieci negozi del centro poco pubblicizzati, alcuni semisconosciuti, dove trovare il modo migliore di esprimersi.

La Terra Delle Donne - Via S. Domenico, 18
Varcata la soglia, ti trovi quasi a voltarti per controllare che fuori non stia per caso passando una Triumph Spitfire4 o una Nuova 500 appena immatricolate. Subito dopo stai frugando con sguardo famelico tra decine e decine di gioielli, bigiotteria e non, che sembrano appena usciti dallo scrigno della nonna, ma forse c’erano già prima che lei, la nonna, nascesse. Poi sorridi tra cappellini piumati e borsette paillettate, maledicendo la sobrietà torinese che inibisce la tua voglia di uscire con un modello Monsieur Gille ornato di piume di fagiano. Infine, cercando a bocca aperta tra abiti di perline e satin, rimpiangerai le diete e la palestra e desidererai ardentemente il fisico burroso e formoso di Marilyn, che quei vestiti con la forma dei fianchi e del seno li avrebbe riempiti da dio. Ma non disperare: se ti mostrerai davvero interessata la proprietaria si appunterà il tuo numero di telefono e ti chiamerà quando riceverà qualche pezzo della tua taglia.

Born In Berlin - Via delle Orfane, 30
Un piccolo atelier, dove Judith Hohnschopp e Julia Buttkewitz, pensano e realizzano capi streetweare ispirati alla moda berlinese.
Il gioco sta negli accostamenti insoliti di tessuti poveri e preziosi, di chic e casual, per creare una linea a 360° di capi originalissimi, versatili e customizzabili.
Un occhio di riguardo anche per la linea maschile, in genere poco corteggiata nel panorama della moda torinese, dedicata agli ormai sempre più numerosi esponenti del “sesso forte” che hanno attivato i neuroni del buon gusto e tengono ad uno stile curato, personale ed espressivo.
Le creazioni di Judith e Julia si trovano anche da You in Piazza Vittorio, da Lov Durden in
Via Sant’Agostino angolo Via Bonelli e a Milano da Salvatore+Marie in
Via Vigevano.
Info e anteprime su www.borninberlin.com


CONTINUA ***QUI!***
CHARTS CHARTS: MARCO FROM ROLLERS INC. DAL 15/6/2006 AL 18/6/2006  COMMENTS (27)

Torinoforum Charts presenta:
MARCO from ROLLERS INC.

Dalle sfumature liquid & dreamy alle atmosfere più incalzanti , è questo il suono che i Rollers Inc. propongono nei loro dj set e nelle loro produzioni. Il progetto nasce nel 1997 dall'incontro tra Marco Mordiglia e Roberto Nirino che convogliano le precedenti esperienze musicali che spaziano dall'hip hop alla techno. Tra i primi in Italia a proporre drum&bass trovano nella Guidance Crew e nelle mitiche serate alla Pergola la loro prima casa. Da quel punto in avanti e un susseguirsi di serate in giro per l'Italia e l'Europa che li portano ad esibirsi al fianco dei migliori djs e produttori della scena mondiale. Nel 2004 il cerchio si chiude con l'ingresso di Mc Victor ,giovane e carismatico vocalist di origine africana la cui verve arrichisce i dj set dei Rollers colmando quel distacco che spesso si crea tra il dj ed il pubblico.
www.rollersinc.it

La chart si riferisce al dj-set di Marco scaricabile direttamente dal sito dei Rollers. Il numero a fianco di ciascun brano si riferisce quindi alla posizione del pezzo all'interno del set.

>> SCARICA IL DJ-SET DI MARCO FROM ROLLERS INC. IN FORMATO MP3 < <

01. Syncopix - Car park (Fokuz)
**Dalla Germania uno dei migliori producer della nuova scuola drum&bass su Fokuz neonata etichetta olandese

05. Bungle - Back to life (Nu Direction)
**Dopo Patife e MArky la scena brasiliana continua a sfornare talenti qui in uscita sulla label inglese Nu Direction

06. Psidream & Resound - Time Goes By (Warm Communications)
**Psydream produttore canadese dalle atmosfere sognanti su Warm Communication etichetta texana

08. Electro Soul System feat Misha - On the beach (Fokuz)
**Mamma li russi !!! Sempre più incalzante la scena dell'est Europa sforna in continuazione nuovi talenti come il moscovita Andrey Burtaev dal sound molto atmosferico

09. Mathematics & Tactile - Vibra theme (Social Studies)
**Traccia veramente di classe che vede la collaborazione dei Mathematics crew Newyorkese con i produttori Ungheresi Tactile

10. Alix Perez - Dubrock (Horizons Music)
Dalla Francia un altro volto nuovo della scena D&B mondiale su Horizon neonata etichetta improntata su sonorità dub & athmosphere

12. Tactile - Changing slowly (Timeless Recordings)
**Di nuovo la crew Hungherese formata da Chris SU, SKC, Bratwa, Safair & Longman con questo superbo tune estratto dal supesystem lp su tymeless

15. Pacific - Brighter than the sun (Uprising Records)
**Neurofunk contaminato dal Jump Up per questa traccia del duo di Vancouver su Uprising etichetta neozelandese.

18. Teebee - Step up (Subtitles)
**Dalla Norvegia uno degli indiscussi maestri del neurofunk sulla sua etichetta Subtitles che ci ha regalato negli ultimi anni delle vere gemme per stile e qualità delle produzioni

19. Cyantific & Logistics - Flashback (Hospital Records)
**Il duo londinese Cyantific unito al talento del wonderboy di Cambridge sull'etichetta più stilosa del mondo d&b la Hospital per una traccia in stile decisamente electrostep

20. Bad Robot - Lateral Hazard (Habit Recordings)
**Dall'Australia con furore questo duo che ricorda un pò i Pendulum prima maniera su Habit record etichetta della città di Happy Days Milwaukee

21. Black Sun Empire - Porcelain (Obsessions)
**Dall'Olanda l'impero dal sole nero ci regala un capolavoro in stile neuro-techy sulla loro Label Obsession.
CHARTS CHARTS: LUIS FROM SOULFUL TORINO  COMMENTS (7)
Torinoforum Charts presenta:
LUIS from SOULFUL TORINO

Luis, insieme a Jimmy e Bruno a.k.a. The Preacher, è uno dei fondatori di Soulful la crew di Dj che ha visto la partecipazione di Cato Senatore e il debutto ai piatti di Lovely Valentina. Oltre ad essere un appassionato collezionista di vinile soul-funk-disco, attività che impegna la maggior parte del suo tempo libero, occasionalmente si cimenta in produzioni smanettando con cubase, annessi e connessi. Ha partecipato al progetto Torino Disco Cross , insieme a Marco Rollers nel vol.1 (Nocturns), nel vol.2 con Titta e Marco Rollers (The Roof), e nel terzo volume come Soulful Luis. Ha partecipato a varie fasi di Duel, il soundtrack contest di CortoCorto, arrivando secondo nel campionato dell’anno scorso. I suoi progetti futuri prevedono la nascita di un’etichetta discografica dedicata alla riedizione di rari 45 giri soul-funk e alla produzione di band contemporanee.

1. Mel Torme Comin' Home: uno dei miei pezzi preferiti, un classicone. L'originale è uscito su Atlantic (1962). Fra le mille cover che sono state fatte una delle più belle è quella strumentale, col flauto, di Madam Laos in House Showgirl Band , che appare nella compilation G.I. Funk, dedicata al soul e al funk prodotti in Vietnam in tempo di guerra.

2. Etta James Seven Day Fool
: mega-hit Rhythm and Blues della grande Etta. Uno dei suoi singoli più ricercati.

3. Bobby Valentine – Use it Before You Loose it: latin-soul groovissimo da una delle stelle della Fania records.

4. Osaka Monaurail Double Up Now!: si dice che i giapponesi quando copiano qualcosa lo copiano molto bene. Gli Osaka Monaurail sono un gruppo funk contemporaneo a la JB's che ha la fortuna di suonare con Marva Whitney. Double Up è un pezzo strambo, uno swingone da dancefloor che diventa un pezzone cool funk e richiude swingando.

5. Dave Serrano – Ou-Wee Man: se volete trovere questo 45 avete delle grosse, grossissime, ambizioni. Scordatevi di vederlo all'asta su Ebay. E' roba troppo forte per noi comuni mortali. Ou-Wee Man, reperibile solo su Legendary Deep Funk Vol. 1, è una versione di Last Night dei Mar-keys. L'unica copia conosciuta la possiede il leggendario dj Keb Darge , che abbiamo ospitato all'Alcatraz l'altr'anno. Keb è considerato, insieme a Dj Shadow e Ian Wright, uno dei massimi collezionisti di funk al mondo.

6. Zebra – Simple Song: lo scopritore di questo pezzo è Ian Wright , il Dj che viene questa domenica al Puddhu. Ha scommesso 10 sterline su Ebay ed ha sbancato! Unica copia conosciuta al mondo. Per nostra fortuna il singolo è stato ristampato su 12” da Jazzmanrecords .

7. Frank Popp Ensamble – Leave Me Alone: Frank Popp è un musicista tedesco che produce soul groove. Il singolo è una bomba atomica ed è stampato su Recordkicks , l'etichetta di Nick Pozzoli, leader della scena italiana.

8. Wess and the Airdales Never Turn my Back on You: Wess è il re del funk italiano. Prima bassista con Rocky Roberts and The Airdales, raggiunge il successo nel 68 con “I miei giorni felici” un lentone romantico lamosissimo cantato in italiano. I Never Turn my Back on You, è la super funk B-side. Jazzman Gerald ha ristampato Black out, uno strumentale di gran stile.

9. Joseph Henry Who's The King: I got it! I got it!.....funky funk!.....Nasty funk!....uscita nel 1995 su Desco Records. Da poco ristampata su Dap-tone l'etichetta di...

10. Sharon Jones and the Dapkings - Got a Thing on My Mind : Jimmy ed io l'abbiamo vista l'estate scorsa a Cannes ad un festival…..Fe-No-Me-Na-Le. ..... Prodotta da Bosco Mann, il bassista dei Dap-Kings, miss Jones è la regina del soul-funk contemporaneo.

11. Just Brothers - Sliced Tomatoes : vi ricorda qualcosa?

12. Giorgio Moroder – Tears: traccia dell' Lp “Son of my father” del 1972. Campionata da Dj Shadow per Introducing. Ero indeciso se segnalare questa o “Get on The Funk Train” dei Munich Machine (1975). Giorgetto è uno dei miei eroi, ha prodotto la musica per il futuro, forse ha rovinato tutto.

13. Gary Davis - Gotta Get Your Love: w la Disco! w il carro etero al Gay Pride il 17 Giugno!
CHARTS TORINOFORUM CHARTS: ANDREA POMINI  COMMENTS (40)


Torinoforum Charts presenta:
ANDREA POMINI

Andrea Pomini, 34 anni, pinerolese, sagittario, single.
Redattore di "Rumore", collaboratore di "Repubblica". DJ con percentuali realizzative mediocri: 65% sotto i 100 bpm, 40% sopra i 100 bpm. Bassista autodidatta bravino con la mano destra, meno con la sinistra. Commesso part-time di alimenti biologici e prodotti erboristici. Ama il reggae, il soul, il funk, il punk, gli Smiths, i Clash e la maglia granata.

La mia ultima scaletta in ordine di tempo (quando leggerete, la penultima).
Una festa, tanti dj, cinque pezzi a testa. "All killer, no filler", come si dice.


Gal Costa - Vou Recomeçar (1969)
Classe e calore in un colpo solo, variazione psichedelica tropicalista sul tema soul/funk afroamericano dell'epoca. Roba ai limiti della legalità nel Brasile della dittatura militare. lei è in stato di grazia, e la canzone ha un tiro impressionante. Bossa, fuzz e libertà. Divina.
The Clash - The Magnificent Dance (1981)
Una delle linee di basso che contano. Remix strumentale/dub del megaclassico che apre Sandinista! e gli anni '80 in un colpo solo, accreditato a Pepe Unidos (alias per Paul Simonon, Joe Strummer e il manager della band Bernie Rhodes). Newyorkese tanto quanto The Magnificent Seven, ma in maniera diversa. Rudimentale ma efficace. Magari tagliandolo verso un po’ prima del quarto minuto.
Kalabrese - Auf Dem Hof (2005)
Qualcuno qui sopra dovrebbe conoscere Sacha Winkler in arte Kalabrese, dj e produttore di Zurigo con lampanti origini italiane. Auf Dem Hof è il pezzo portante del suo ultimo 12" uscito per Stattmusik, dieci minuti di roba, un trip afro-house a cui non si resiste. Lui ci canta/rappa/sbrocca sopra come un James Murphy dopo due giorni di cannoni ininterrotti, i fiati sollevano, viene segnalato soul in dosi massicce.
Buari - Advice From Father (1975)
Afro-funk all'ennesima potenza, con linea di basso mostruosa e visione già proiettata alla disco. Comanda le operazioni, declama e suona le percussioni Alhaji Sidiku Buari, ghanese trapiantato a New York. Cori tradizionali e ritmo incessante, ma alla batteria siede Bernard “Pretty” Purdie e almeno i Soulful dovrebbero aver capito. Afroraduno!!!
Eumir Deodato - Skyscrapers (1973)
Di nuovo Brasile per chiudere, con sei minuti e mezzo di pura adrenalina strumentale. Comincia un’altro basso gigante, che viene raggiunto da tutto il resto un pezzo alla volta e da lì traina il ritmo fino alla fine, incessante. Bpm oltre i limiti, jazz-funk progressivo da sigla televisiva, synth e chitarra elettrica sparano assoli bollenti a turno, i fiati fanno respirare. Sulle strade di Rio De Janeiro.
(e visto che si tratta di una top-ten, aggiungo che avrei continuato
con questi altri cinque:)

Stromba - Giddy Up (2004)
Aeroporto di London Heatrow, i passeggeri del volo BA0075 per Lagos sono pregati di recarsi all’imbarco. Cassone dritto, charleston assassino, fiati e congas in trionfo, intenzione dub e suoni potentissimi.
Pigbag - Papa’s Got A Brand New Pigbag (1981)
Sempre in Inghilterra, ma ventitre anni prima, per l’inno afro-punk definitivo. Frase di fiati memorabile, percussionismo metallico e tribale e ritmo contagioso per uno dei vari progetti di lusso nati dall’esperienza cruciale del Pop Group. Buono anche con la velocità diminuita al massimo, stile afro italiano anni ’80 (Bobo del Liber sostiene di aver visto un white label risalente all’epoca, con Papa’s Got A Brand New Pigbag appunto rallentata e ribattezzata, occhio al genio, Papa Slow).
Paradise Boys - Thunderbird (2004)
Se dal letame può nascere un fiore, anche da uno dei gruppi disco/punk/funk/salcazzo più patacca mai apparsi sulla faccia della terra può venir fuori una bomba da dancefloor come questa. Non solo l’unico pezzo degno di essere ascoltato sul loro tuttora unico album, ma appunto un pezzone senza se ne ma. Ora che ci penso, probabilmente è una cover dei Liquid Liquid in incognito: campanaccio, 4/4 drittissimo, basso plettroso spettacolare, effetti.
The Doors - Peace Frog (1970)
Altro che Roadhouse Blues, su Morrison Hotel la vera bomba è questa: la cosa più funk che i Doors abbiano mai fatto, con un grattuggione di chitarra wah-wah iniziale tanto semplice quanto efficace, e una degna spalla dal basso (che non c’era, vabbè, ma ci siamo capiti). Acceleratela giusto un po’ ed è fatta.
Glissandro 70 - End West (2006)
Il trippone (nel senso di lungo trip, non nel senso del sottoscritto) che saluta, tredici minuti da un disco fighissimo appena uscito. Sembra minimal suonata dal vivo, o afrobeat accelerato. Dopo tre minuti entra un ritmo dritto da un’altra dimensione, subito dopo una chitarra sincopata che mette tutto a posto. Poi effetti in loop, delay, voci in sottofondo che citano i Talking Heads, effetti impazziti e il ritmo che continua a pulsare. Spaziale (non nel senso del festival).

(chi volesse un cd o un bel pacchettino Pando si faccia vivo, piacere mio. Andrea Pomini)
CHARTS TORINOFORUM CHARTS: MARCO BASI  COMMENTS (45)


Torinoforum Charts presenta:
MARCO BASI

Nuovo appuntamento con la rubrica Torinoforum Charts.
Questa settimana la classifica/selezione dei dischi preferiti o più suonati da dj e/o personaggi più o meno noti del panormama torinese ospita Marco Basi, dj della serata Taboo, ovvero la rock night che da due anni infiamma i sabato sera di Spazio 211.

The Raconteurs – Broken Boy Soldiers
E' tempo di progetti paralleli perciò, il primo posto se lo aggiudicano The Raconteurs con l'album di debutto "Broken Boy Soldiers". Jack White, leader del celebre duo The White Stripes, insieme alla sezione ritmica dei Greenhornes e al cantante/chitarrista Brendan Benson, danno vita a brani come Steady As She Goes o Broken Boy Soldiers che sembra il frutto proibito di una jam tra Zeppelin e Stooges.
Gun Club - Miami
Nessuna canzone in particolare,questo album e'un capolavoro assoluto ed e'il miglior ricordo che Jeffrey Lee Pierce ci potesse lasciare.
Velvet Underground - Sister ray [White light white heat]
Un'ode anfetaminica al primitivismo, si dice che Moe Tucker abbia suonato un bidone della spazzatura al posto del timpano perche' gli avevano rubato la batteria dal furgone...altro che raccogliere soldi su internet...
Primal Scream - Kowalski [Vanishing point]
oggi come oggi a mio parere l'elettronica la possono fare tutti,basta una drum machine e due dita per schiacciare i tasti...ma questa e' elettronica suonata da MUSICISTI, e la differenza si vede, si sente, si tocca.
Kaiser Chiefs - Employment
Presenta una ritmica convulsa attraversata da chitarre liquide cariche di riverbero ed esplode in ritornelli che definire trascinanti è poco. Un vero e proprio inno di battaglia, orchestrato in maniera eccellente - che dire di più? Uscito oltre un anno fa questo disco è ancora in grado di incendiare il dance floor.
Violent Femmes - He likes me [Why do byrds sing]
Su di loro non c'e' piu'molto da dire, il primo album e'veramente difficile da togliere dal giradischi. Questa canzone parla di omosessuali.
Mando Diao - Bring'Em In
A sentire le prime note di Sheepdog e a vedere la durata del cd (appena 38 min o poco più), il primo impatto protebbe essere quello della classica band innamorata di quel garage targato anni 60 tanto di moda ultimamente. Ma si sa, l'apparenza inganna. La maturità di questi boys e la confidenza con cui si muovono all'interno del repertorio Garage, Mod e R&B rende questo disco ben lontano da un semplice esercizio di revaivalismo.
Gene Vincent - Lotta lovin'
Tutti i veri appassionati di rock anni 50 sanno che il vero Re non è stato Elvis ma Gene Vincent, autore fra l'altro di uno dei primi non-sense del rock (Be bop a lula). "Lotta lovin'" fa ancora l'effetto di una bomba anche quasi 50 anni dopo la sua uscita.
Arctic Monkeys - Fakes tales of San Francisco [Whatever People Say I Am, That's What I'm Not]
Ogni tanto il rock torna alle origini: gioventu' energia e potenza, ritengo che il ritorno alle origini di adesso siano gli Artic Monkeys, FTOSF è poi grandiosa, quasi funky nel suo ritmo, con un riff micidiale e con un testo grandioso.
The Charlatans - The only way i know [Some friendly]
Per me l'indie è sempre quello della scena di Madchester (Charlatans, Stone Roses...) dopo gli anni ottanta sono stati anche loro a farci ballare di nuovo con il rock, e poi è un pezzo moderno a ritmico ancora a distanza di anni.
CHARTS TORINOFORUM CHARTS: ROBERTO BARDINI DAL 22/3/2006 AL 25/3/2006  COMMENTS (37)

Torinoforum Charts presenta:
ROBERTO BARDINI

Inauguriamo oggi una nuova rubrica: Torinoforum Charts.
L'obiettivo e proporre ogni settimana una classifica/selezione dei dischi preferiti o più suonati da dj e/o personaggi più o meno noti del panormama torinese. L'onore della prima uscite spetta a Roberto Bardini, dj, ma soprattutto produttore, che ha fatto di "Deeeeeeeeeeeeeep!" il suo urlo di battaglia. Gli abbiamo chiesto di fare una selezione dei suoi dischi del momento e commentarli brevemente.

Kenneth Graham – Console [Macintosch]
Pioniere del suono techno west coast americano ..la caratteristica che più mi gasa è il fatto che le innumerevoli tracce da lui prodotte non le ho mai sapute inquadrare nei vari modi di percepire il mood techno, minimal o deep. Sinth ovattati, elaborati con maestria vanno a nozze con un beat dritto essenzialissimo che le contrasta e le mette in risalto. Io la chiamo hybrid techno... Il mio eroe da sempre.

Molder - Tongue In The Hole [Audiomatique]
Modernissimo... spiccatissimo senso del ritmo e avvincenti le melodie composte da simil Hammond reverberati. Lui è croato e la sua lunga esperienza musicale folk-rock come tastierista qui traspare, espressa da un suono sintetico ma veramente caldo. Questo è il suo debutto su Audiomatique... Prestigioso!

Solid Gold Playaz - Playaz For You [Kanzleramt]
La città di Chicago ispira il loro suono, ma rielaborato in una chiave moooolto più moderna, essenziale e techy... pads solari accompagnano questa traccia intrisa di soul e technologia. I loro passati lavori su questa label sono da ascoltare. A vederli sembrano usciti dai Wu Tang ma spiantano forward thinkin techno funk oriented.

Carsten Fietz - Stop Wondering Ep [Subconscius Elementz]
Questo Ep ha un paio d'anni, dietro c'è anche Vince Watson. Il suono techno di Carsten Fietz si manifesta
nelle ritmiche Detroit dai toni un po’ più smorzati; grande il tratteggio dei suoni... apertissimi e profondi accordi... per la gioia dei danzatori della tarda ora.

Maetrik - Fall Out [Intrinsic Design]
Quando penso ad un disco che da sempre ispira il mio modo di percepire tutta sta faccenda, beh dico che è questo. Un beat secco, kick drum grasso... i sinth modulati senza esagerazioni, chords solari e vocoder fanno di questo Ep un sunto di ciò che chiamo deep... uscito nel 2002.

Tobias Unger - Point of Fainting [Exun]
L'arrangiamento impeccabile, scarno, dubby ma assolutamente coinvolgente. Lui ha 17 anni ed è di Monaco, ma da come ha prodotto questo suo esordio su Exun traspare una sensibilità eccezionale.

Kalle M - Return Ep [Iron Box]
Fu il suo esordio discografico sull'etichetta di Dallas creata da Brian Aneurism con Maetrik .Proveniente da paesi nordici sembra abbia fatto di questo Ep una sua carta d'identità. I sinth delle 3 tracce suonano in maniera granulare, mettono tensione, trasmettono un po’ la freddezza dei posti dai quali proviene.

R. Bardini - Same Days [White Label]
Le atmosfere trancy in fondo mi sono sempre piaciute, Ho cercato di evitare quell'aspetto troppo sequenziale che me le fa sembrar monotone suonandole in maniera più modesta; piazzandoci sotto un beat grasso saltano fuori che è un piacere! Futura pubblicazione... mandatemi una mail che vi mando il link segreto.

Mbc - Fahrvergnugen (No More News Ep) [Less Is More]
Nonostante le altre tre tracce abbastanza elettroidi, quella in questione va per altre vie. Il beat techno simil-industriale è affiancato da sinth plastici modulati in maniera veramente intelligente, sale gradualmente nella maniera più classica ed esplode per la gioia dei miei sensi... Olandese, al secolo Michiel Smits... veramente bella è la traccia sull'Ep successivo (lo 05, deepissimo, ma arzillo!).

Nimbus - Vector [Bitboutique]
L'etichetta è svizzera, loro sono in tre, inglesi, ognuno con la propria attitudine e visione essenzialmente tech-house, della più moderna. Questo ne fa un team di produzione eccezionale, le tracce di questo Ep sono curate al dettaglio, le stesure dei pattern fatte col pennello... per crear 4 pezzi che potrebbero essere ciascuna un lato A. Assolutamente deepest!